“Con la Cgil spostata sempre più a destra la crisi del sindacato sarà sempre più acuta”. Intervista a Cremaschi

di Fabio Sebastiani – Controlacrisi.org

Il congresso della Cgil invece di parlare della crisi del sindacato sarà l’ennesima vetrina con qualche effervescenza sui dati dei congressi di base. Non ti pare un po’ poco anche a te?
Il congresso nazionale arriva con una Cgil più spostata più a destra rispetto a come era partita. E’ questo il dato politico principale. Siamo di fronte a una deflagrazione verso posizioni ancora più moderate del gruppo dirigente. Non bisogna dimenticare, infatti, che c’è stato l’accordo del 10 gennaio che ha fatto esplodere la maggioranza. Da una parte il fallimento evidente del disegno degli emendatari, tutto proteso a condizionare dall’interno la maggioranza e, dall’altra, un gruppo dirigente su posizioni più moderate sul piano sindacale e politico.

Sì ma è un fallimento che nessuno registrerà, visto che Camusso ha vinto con percentuali bulgare i congressi di base.
Il bilancio sul cosiddetto dibattito interno è drammatico. Siamo partiti con una Cgil che si rimproverava di non aver fatto tutto quello che doveva sulla legge Fornero ed oggi ci ritroviamo con il vuoto totale di iniziativa contro Renzi. Siamo partiti con l’autocritica alle tre ore di sciopero e finiamo con il fatto che non si sciopera più. Sui congressi di base va detto che, a parte le denunce di brogli totale non applicazione del regolamento, che abbiamo già prodotto, siamo di fronte a una platea congressuale che non rappresenta la realtà della Cgil. Pensare che nella Cgil ci sia più del 90% che sta con Susanna Camusso e le sue posizioni non risponde alla realtà. Anche gli aspetti di colore sono significativi. Il fatto che sia stato invitato Moretti è un atto vergognoso. Voglio ricordare che Moretti ha licenziato Riccardo Antonini che è un delegato della Cgil. Questo è un congresso della crisi della Cgil che deriva dalla crisi economica e di un gruppo dirigente che reagisce solo con autoritarismo e annullamento della democarazia

E quindi voi al congresso che farete?
Noi andremo al congresso per fare tutte le battaglie possibili compresa quella della nostra esistenza perché l’hanno messa in discussione. Perfino con la trasgressione più sfacciata delle regole congressuali. Non sono stati annullati, infatti, i congressi dove è documentato che hanno votato i defunti e gli ammalati. Gli organismi di garanzia hanno lavorato fino in fondo per Susanna Camuso e la sua maggioranza. Questo è il congresso dell’abuso di autorità e della prevaricazione continua dove la Cgil darà il peggio di se. Questa crisi l’avevamo annunciata. Non voglio fare polemiche ma, insomma, se dal 31 maggio dell’anno scorso si fosse messo in piedi un fronte di opposizione interna non saremmo giunti a questa situazione. Noi proponiamo a tutti quelli che non sono d’accordo con Camusso un’alleanza comune di tutte le opposizioni nella diversità perché la situazione è gravissima. Un percorso di auto-annullamento della Cgil.

Hai fatto diverse assemblee nei luoghi di lavoro, che impressione ne hai ricavato?
Non c’è niente di peggio di un sindacato concertativo senza concertazione. Una sopravvivenza burocratica che espone i lavoratori al disastro. La sensazione nei luoghi di lavori è che il sindacato non esiste più. Renzi l’ha compreso benissimo e quindi affonda nel burro. La Cgil propone una sopravvivenza burocratica e autoritaria. Quello che abbiamo visto nei congressi è un enorme dissenso falsificato però dai risultati. E anche un elemento di assoluta sfiducia nella capacità e nella volontà del gruppo dirigente, che è il gruppo dirigente che ha il minor prestigio proprio quando vanta la massima maggioranza numerica. Non sta a noi proporre come risolvere questa contraddizione.

Al suo congresso la Fiom ha invitato una delegazione di Usb, che ha accettato di buon grado…
Considero positivo la decisone Fiom di invitare Usb. Non solo atto di cortesia ma un rapporto positivo cominciato dopo le critiche di entrambi all’accordo del 10 gennaio. Noi, che porteremo quell’accordo in tribunale, lavoriamo su questo in fondo. Detto questo, la Fiom è a un bivio, mi pare evidente. L’accordo del 10 gennaio è fatto per normalizzare la Fiom. Se non l’accetta deve trovare un modo per costruire l’opposizione. Credo che non possa stare in mezzo.

Come vi caratterizzerete a Rimini?
Il 6 maggio faremo un presidio proprio perché non accettiamo tutto questo. Una assemblea davanti al congresso della Cgil per iniziare la battaglia democratica che proseguiremo poi all’interno del congresso.

Assemblea 23 aprile – Per un “controsemestre popolare”

Il governo Renzi si prepara al semestre italiano nell’Unione Europea con un piano liberista e autoritario che colpisce a fondo la Costituzione. Ce lo chiede l’Europa, dice questo governo come i suoi predecessori. Così abbiamo avuto l’età pensionabile più alta d’Europa e una serie continua di leggi per estendere il precariato, ultima il Jobs Act. L’Italia è il solo paese della Unione Europea che ha messo nella Costituzione la clausola capestro del pareggio di bilancio e ora il governo Renzi si prepara ad una nuova ondata di privatizzazioni e tagli di servizi e di posti di lavoro, coperti dalla concessione di uno sgravio fiscale che verrà pagato con la distruzione di ciò che resta dello stato sociale, anche tramite una “spending review” che, invece di colpire corruzione e privilegi, intende bastonare ulteriormente i più deboli. La democrazia è in pericolo, si costruisce un sistema elettorale ancora più autoritario ed escludente di quello attuale e ovunque, sul piano delle relazioni sociali, crescono le spinte antidemocratiche, di cui é parte fondamentale il recente accordo tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria sulla rappresentanza sindacale, che massacra ulteriormente i diritti sindacali e del lavoro.

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L’incontro tra il Sindaco di Napoli e la delegazione dell’Assemblea Permanente sul bilancio comunale

Nella serata di Lunedì 31 Marzo una delegazione dell’Assemblea Permanente sul bilancio comunale composta da esponenti della Unione Sindacale di Base, di Ross@, e di Attac ha incontrato il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e l’Assessore al Bilancio, Palma.

L’incontro si è svolto dopo che lo scorso Venerdì un Presidio di lavoratori e cittadini aveva manifestato sotto le sedi del Comune e della Prefettura esprimendo forti preoccupazioni sulle possibili ricadute antisociali di una eventuale procedura di dissesto finanziario del Comune di Napoli.

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Conferenza Nazionale Salute-Ambiente

di Ross@ Campania – Usb – Medicina democratica

Appello a tutte le realtà, singoli soggetti,associazioni e movimenti impegnati nella lotta per la salute in Campania.

È oramai sotto gli occhi di tutti che dopo la grande manifestazione del 16 Novembre,il movimento #Fiumeinpiena# ha perso la sua forza iniziale e rischia di impantanarsi nell’attesa delle soluzioni promesse dalle istituzioni. Tali provvedimenti governativi sono stati da noi immediatamente contestati nella loro impostazione e negli obiettivi proposti: l’idea base è che il disastro ambientale campano e i morti che ne conseguono siano esclusivamente il prodotto di organizzazioni malavitose locali e non dal connubio delle nostre mafie con la grande industria che ha ritenuto di risolvere il problema rifiuti per la scorciatoia, a buon mercato, dello smaltimento illegale.

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ROSS@ _ Aderiamo alla manifestazione del 12 aprile

L’associazione politica Ross@ aderisce alla manifestazione del 12 aprile dei movimenti sociali e delle forze anticapitaliste per i diritti sociali e contro il governo Renzi, la Troika e le politiche di austerità.
È necessario costruire in Italia come in tutta Europa una grande mobilitazione contro il potere economico e tecnocratico dell’Unione Europea, nel nome della democrazia e dell’eguaglianza sociale.
Bisogna combattere i governi dell’austerità siano essi di centro destra o di centro sinistra, che eseguono i diktat della Troika, come il governo Renzi in Italia.
La politica di questi governi in tutta Europa sta ridando spazio alle forze neofasciste, mentre la stessa Unione Europea in stretta unità con la Nato sostiene il nuovo governo dell’Ucraina, del quale fanno parte forze neonaziste.
Antifascismo e lotta contro le politiche, i governi e il potere dell’Unione europea vanno di pari passo.
Non basta, comunque, la manifestazione del 12 aprile; occorre costruire un ampio e duraturo movimento di lotta anticapitalista contro il semestre italiano di guida della Unione Europea.

In Spagna milioni di persone sono scese in piazza, è ora che anche in Italia si sviluppi un movimento democratico che abbia come obiettivo il rovesciamento dell’oligarchia tecnocratica e finanziaria dell’UE e la rottura dei Trattati, dal fiscal compact a quello di Maastricht, che la legittimano.

Congresso Cgil. 42mila voti al 2° documento, tra ostacoli e bogli

Qui di seguito il comunicato del Coordinamento nazionale del documento “Il sindacato è un’altra cosa”

Ottimo risultato per il documento 2 che prende 42.000 voti essendo presente in circa 1/5 della platea congressuale. I dati ufficiosi della partecipazione al voto non hanno riscontro con quanto da noi verificato empiricamente: oltre 650.000 voti non hanno giustificazione. Per questo non certificheremo i risultati finali.

Visto che – incredibilmente – a congressi provinciali già conclusi, in tutta Italia, mancano ancora i risultati nazionali, diamo noi i nostri risultati elaborati da dati ufficiali che rappresentano oltre il 97% del corpo elettorale della CGIL.

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di Giorgio Cremaschi

Quel terribile applauso che nella trasmissione di Fazio ha sottolineato un passaggio particolarmente reazionario di Renzi fa venire i brividi. Il Presidente del consiglio ha affermato che farà lavorare i disoccupati, e se i sindacati si opporranno… pazienza.

Quindi secondo Renzi e il pubblico di Fazio i sindacati sarebbero contrari a far lavorare i disoccupati, quindi i disoccupati ci sono anche per colpa loro. È una vecchia baggianata che periodicamente percorre gli umori della destra: i sindacati hanno rovinato l’Italia e ora il presidente nuovo e moderno la fa sua, approfittando della crisi evidente e della burocratizzazione di CGIL CISL UIL. In questo modo Renzi strizza un occhio a chi verrebbe sindacati più forti ed efficaci e un altro a chi non li vorrebbe in nessun modo. È questo il suo modo di non essere né di destra, né di sinistra, cioè di essere di destra stando formalmente a sinistra.

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Guerra fra lavoratori nella Silicon Valley

di Carlo Formenti

Ricordate i panegirici dei guru della New Economy  sulle magnifiche sorti e progressive della “classe creativa”? Erano gli anni Novanta e la bolla speculativa dei titoli tecnologici non era ancora scoppiata. La tesi di fondo era che, così come in passato la proprietà della terra e il controllo sul capitale avevano consentito a due classi sociali – latifondisti e capitalisti – di dominare l’economia, nel futuro immediato sarebbe stato il controllo su conoscenze e informazioni a regalare il potere a ingegneri informatici, sviluppatori, web designer, studiosi di marketing online, fondatori si startup, ecc. vale a dire a tutti coloro che detengono il know how necessario a navigare nei procellosi mari dell’economia di rete.

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La crisi della Cgil e il metodo Putin

di Giorgio Cremaschi

Vorrei sapere se questo direttivo conosce il metodo Putin. Cioè il sistema di falsificazione del voto che le opposizioni denunciano in Russia. Dove le opposizioni sono presenti il voto si svolge in modo più o meno regolare. Dove queste sono assenti i votanti, tutti per Putin naturalmente, aumentano a dismisura e in questo modo si crea una maggioranza numerica garantita.

Ora son sicuro che questo metodo sarà ben compreso anche in questo direttivo, Visto che è il metodo che ha guidato il percorso dei congressi di base. La meticolosa applicazione di questo metodo ha clamorosamente falsato i risultati del voto che sono assolutamente non veri. Non so ancora il risultato anche perché la commissione di garanzia ha scandalosamente secretato i dati anche per i suoi membri, ma mi sento di affermare che una quota enorme dei voti finali raccolti in questo congresso sono falsi. Sfido a smentire questa mia affermazione non con gli insulti scandalizzati e ipocriti o le minacce, ma con una verifica capillare del voto, così come è stata chiesta, e sempre negata salvo pochissimi casi, nelle commissioni territoriali.

Guarda caso in due strutture dove c è stata una presenza concordata e diffusa dei due documenti, la Valle d’Aosta e Trieste la partecipazione al voto è tra il 7 e 8 % degli iscritti. Non vorrei mettere in difficoltà chi dirige queste strutture, citandolo positivamente. Ora si può dire che in quelle regioni di confine ci siano più problemi per noi che altrove, però nelle tante assemblee dove i nostri fantastici volontari, unico aspetto davvero positivo di questo congresso, hanno potuto partecipare si è verificato lo stesso fenomeno, una partecipazione molto bassa.

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