Un contributo del Movimento RadicalSocialista di Pesaro e Fano

Il circolo del Movimento RadicalSocialista di Pesaro e Fano si è riunito in assemblea per analizzare attentamente il documento finale dell’Assemblea dell’11 maggio, e ha proposto le seguenti osservazioni.

Al punto numero 1 si propone di inserire, accanto al ripristino dell’articolo 18, anche l’abrogazione dell’articolo 8 varato dal governo Monti. Continua a leggere

I risultati dell’assemblea svoltasi a Savona il 20 maggio

Nella partecipata assemblea convocata dal Laboratorio politico per la sinistra d’alternativa e dal blog Perché la sinistra, il 20 maggio a Savona, sulle ragioni politiche che hanno portato alla ideazione di un progetto nazionale, denominato ROSS@, lanciato a Bologna l’11 maggio scorso, si sono raccolte adesioni importanti. La discussione è stata aperta e molto franca, sono state espresse valutazioni di merito, anche critiche, sulla opportunità e necessità di avviare un percorso di aggregazione nell’asfittico panorama politico italiano.
La conclusione è stata di procedere alla assemblea territoriale savonese prevista per il 20 giugno 2013, alla presenza di Giorgio Cremaschi.

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Report dell’incontro a Napoli per un’assemblea di ROSS@

Giovedì 16 maggio si sono ritrovati alcune/i compagne/i delle province di Napoli e Salerno, aderenti o interessati al percorso promosso dalla “dichiarazione comune per un movimento politico anticapitalista e libertario”.

La riunione è cominciata con un report dell’assemblea di Bologna da parte di chi vi aveva partecipato.
Da molti degli interventi si è posta l’esigenza di un approfondimento analitico sul Sud / sui Sud nella crisi economica e sociale. Questa è una necessità teorica e politica per meglio analizzare e comprendere le profonde modificazioni avvenute nel territorio meridionale come conseguenza del corso della crisi capitalistica e dei diversificati processi di riconversione e ristrutturazione. Continua a leggere

Una critica fraterna sull’assemblea di Bologna

di Rino Malinconico

Ho trovato singolare che il dibattito di sabato scorso a Bologna abbia di fatto ignorato le straordinarie potenzialità dei due aggettivi presenti nel titolo dell’appello, e cioè “anticapitalista” e “libertario”. Peraltro molti interventi non solo hanno evitato di cimentarsi coi due termini, ma hanno proceduto speditamente in una direzione che a me è parsa francamente opposta. Porre, infatti, l’accento sull’anticapitalismo, quando quasi tutti partono dalla speculazione, dalla finanza, dalla corruzione e quant’altro, significa impegnarsi su un terreno preciso, che è analitico e programmatico allo stesso tempo. Significa provare a sostenere, con argomentazioni possibilmente documentate, motivate e credibili, che l’origine dei mali del nostro tempo non risieda affatto nella “degenerazione” del capitalismo, ma proprio nel suo sistema normale di funzionamento.

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Siamo più importanti delle merci. Boicottiamo Benetton

di Silvia Cortesi

Gli esseri umani e l’ambiente sono più importanti delle merci: boicottiamo Benetton

Il rapporto tra capitalismo e lavoro passa anche da qui, dalla tragedia a Dacca (il numero delle vittime del crollo del ‘Rana Plaza’ è arrivato a 1125), e vede uno dei tanti investimenti della famiglia Benetton attraverso la loro azienda Edizione Holding. Ricostruirne l’elenco può aiutarci a capire l’entità del problema, si tratta della consapevolezza che per i fratelli Benetton, nella loro logica economica, non ci sono altre prospettive di vita e di lavoro diverse dallo sfruttamento e dalla inesistenza di regole, sia per i lavoratori che per l’ambiente. Continua a leggere

Occorre far presto

di Pietro Paolo Buonocore

Ho seguito parzialmente da casa i lavori dell’assemblea di Bologna e l’inizio mi sembra promettente. La stessa impressione ho avuto leggendo il documento conclusivo articolato in sette punti. Mi rendo conto, che trattandosi del primo incontro (e con il cumulo di macerie che ci opprime, frutto del bilancio fallimentare della sinistra radicale nell’ultimo ventennio) una maggiore concretezza sul terreno dell’analisi e della proposta non era possibile. Ora, però, occorre far presto, il mondo che ci circonda non è disposto ad aspettarci. Continua a leggere

Zitti, l’Europa ci ascolta!

di Giorgio Cremaschi

Se Silvio Berlusconi esprime sfacciatamente il peggio del passato e del presente del nostro paese, il Presidente Giorgio Napolitano rappresenta con il massimo della onestà e del rigore una Italia senza futuro.
Apprendiamo da Il Messaggero che il Presidente chiama tutti alla calma e ai toni bassi, il leader della destra così come quegli splendidi bresciani che in massa l’hanno contestato. E questa politica a bassa voce viene invocata anche per gli impegni assunti da governi e Parlamento con l’Unione Europea. State zitti, l’Europa ci ascolta. Continua a leggere

Lo scetticismo non è Ross@

di  Alessandro Avvisato

Lo scetticismo è il sale della ragione ma applicato alla politica spesso diventa un’arma rivolta contro se stessi. E’ un invito allo scoraggiamento contro la partecipazione.

E’ sorprendente e un po’ esasperante rilevare come un perno della filosofia come lo scetticismo – l’esercizio del dubbio come fattore costitutivo della ragione – possa trasformarsi nel suo contrario. Sollevare dubbi è un bene, farne una filosofia politica è, invece, una dannazione. Continua a leggere

Alcune riflessioni sull’appello

di Lutz Kühn

  1. Il testo propone di rimboccarsi le maniche per fare una lotta. Secondo me le lotte non nascono al tavolino. Sono gli operai, i lavoratori, le classi popolari che già stanno lottando nelle mille forme variegate. Dobbiamo piuttosto analizzare le lotte, cercare di comprendere interessi e sentimenti delle classi popolari in esse, e di intervenire in queste lotte von il pensiero comunista. Continua a leggere

Un’approvazione da Sesto S. Giovanni

di Giovanni Urro

Vivo a Sesto San Giovanni (MI) dove insegno Lettere e latino in un liceo scientifico e sono militante nella politica e nella società civile. Mi occupo di volontariato e solidarietà internazionale (sono presidente di Karama, associazione di solidarietà con il popolo Sahrawi) e sport (sono dirigente di una polisportiva della mia città).
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