Ross@. Report dal Coordinamento politico

L ‘evoluzione della crisi sociale e politica rende ancora più chiaro che i margini del vecchio riformismo sono inesistenti. Il progetto di riorganizzazione capitalista a spese del lavoro, dei diritti e dello stato sociale, per la privatizzazione del pubblico va avanti. Ciò che cerca continuamente questo progetto è una stabilizzazione di regime politico e sindacale, con la brutale repressione di chi è fuori dal perimetro delle scelte consentite,

Il governo Renzi diventerà una avversario più pericoloso degli altri di questi anni perché unisce davvero tutti i poteri forti, il sistema di potere europeo, gli apparti ed il consenso del centrosinistra e di perte della destra. Inoltre è espressione della spregiudicatezza neocraxiana delle nuove caste politiche.

La sinistra antagonista in Italia riconquisterà spazio e funzione a partire dalla sua capacità di fare opposizione e mettere in crisi il governo Renzi ed il sistema PD che ne è l’architrave. Questo implica una politica di rottura totale con il PD in tutte le sedi.

La controriforma elettorale, se approvata renderà impossibile, per una fase almeno, la presenza i parlamento di sinistre alternative al centro sinistra. Questo cambia radicalmente il quadro,e le funzioni dell’agire politico,a sinistra, basta con al priorità elettorale.

Nei municipi, sta nascendo un sistema di esperienze e forze alternative al centrosinistra, questo è un terreno su cui lavorare anche per costruire congiunzioni tra iniziative elettorali e movimenti sociali radicali. Nessun interesse per le sinistre del centrosinistra.

La questione della rappresentanza sindacale è centrale, il rifiuto del Testo Unico sulla rappresentanza una discriminante. Chi non lo contrasta sta politicamente col PD e sindacalmente con il modello sindacale di CGIL CISL UIL .

Si conferma che l’Unione Europea non è riformabile e che bisogna battersi per una rottura della struttura che la governa, che non può essere democratizzata. Anche l’Euro, come simbolo,e strumento del liberismo autoritario europeo, va messo in discussione.

Occorre fronteggiare la dura e crescente repressione che colpisce i movimenti e le lotte.

Su queste basi

1) organizzazione della manifestazione del 12 aprile come appuntamento contro l’Unione europea di tutte le forze antagoniste e della sinistra alternativa a destra e Centrosinistra.

2) Campagna per il referendum da chiudere prima della manifestazione nazionale

3) campagna sulla democrazia sindacale e sulla unità del Sindacalismo conflittuale

4) confronto e eventuale sostegno al movimento delle liste alternative modello Messina e Pisa alle amministrative

5) Non adesione alla lista TSIPRAS per evidenti ragioni dovute alla sua composizione e ai suoi contenuti programmatici, fermo restando il rispetto verso le libere scelte individuali.

6) necessità di definire il percorso politico e la funzione di ross@, di cui registriamo le evidenti difficoltà che hanno portato a non avere un ruolo nelle elezioni europee. Il congresso costituente di fine giugno dovrà sciogliere tutti i nodi

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