Assemblea Nazionale 14/12 – Relazione sulla struttura organizzativa

L’assemblea del 14 Dicembre deve segnare anche un passaggio di  carattere organizzativo ovvero definire una struttura da una parte più “rappresentativa” e dall’altra più funzionale al lavoro da svolgere nei prossimi mesi.

Naturalmente l’assetto formale definitivo di Ross@ verrà dato con l’approvazione dello Statuto che verrà fatto nell’assemblea costitutiva che si è scelto di tenere nel mese di Giugno per darci un periodo coerente con un effettivo processo di costruzione dell’organizzazione che non può subire accelerazioni e approssimazioni.

La strutturazione qui proposta ha perciò un carattere provvisorio ed è anche una verifica sull’assetto definitivo più funzionale al ruolo che dovrà svolgere Ross@ nelle relazioni organizzate e nell’intervento. Si propone perciò:

1 – La prima cosa da sviluppare nei prossimi mesi è procedere con una adesione più ampia possibile; è pronta la scheda di adesione e la tessera e dunque su questo non è più possibile perdere tempo per trasformare le adesioni raccolte finora in adesioni formali, anche per il finanziamento necessario.

2 – La questione del finanziamento è centrale in quanto, non avendo finanziamenti nè palesi nè occulti, l’unico modo è quello di raccogliere le più ampie adesioni. Non è nemmeno lecito fare “sconti” sulle quote per avere più adesioni in quanto sarebbe una pratica contraddittoria per la nostra attività.

3 – Anche in questa fase transitoria la struttura di base non può che essere provinciale, sia perché è possibile prevedere il volume delle adesioni effettive (e dunque anche le eventuali articolazioni di livello “inferiore”) sia perché i livelli regionali allo stato attuale sarebbero troppo ampi e dispersivi.

4 – La struttura politica che ha funzionato finora è stata quella dei garanti, composta da circa 20 persone e che (insieme al gruppo dei “promotori”) periodicamente si è riunita in seminari per definire le scelte politiche necessarie. Questa struttura può rimanere anche nella fase transitoria ma deve allargarsi con l’inserimento di nuovi aderenti che provengono dallo sviluppo territoriale di Ross@; bisogna cioè rendere la struttura più rappresentativa possibile per facilitare il suo sviluppo pratico e politico.

5 – Si pone anche la necessità di una maggiore efficienza nello svolgimento dell’intervento, per cui va dato vita ad una struttura composta da un sufficiente numero di persone proprio per la necessità di essere operativi. Inoltre va considerata la possibilità di costituire più portavoce (2/3) con incarico a rotazione.

6 – Sulla comunicazione ha preso corpo e vita una pagina Facebook, mentre è ormai urgente la trasformazione del blog in un sito vero e proprio, con tanto di “redazione” e responsabilità ben precise. Un sito dove l’attività di Ross@ appaia in tutta la sua articolazione attuale (iniziative specifiche, conflitti cui gli aderenti partecipano, sia a titolo individuale che all’interno di strutture sindacali, ecc).

7 – Rimane ancora da affrontare e risolvere il nodo strategico dell’organizzazione diretta di Ross@ rispetto al blocco sociale; in altre parole abbiamo un problema legato alla costruzione interna alla struttura politica ma abbiamo anche il problema di capire come la struttura si organizza per intercettare le contraddizioni della società. Alcune iniziative le abbiamo appena  accennate quali ad esempio la battaglia in difesa della sanità pubblica ma bisogna concretamente procedere sulla battaglia per i diritti sociali, con la lotta delle donne contro il patriarcato, sulla questione ambientale etc. 

 

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