Roma, azzerare la dirigenza ATAC e ripubblicizzare il trasporto locale

Chi ha deciso che Atac sia destinato a dibattersi tra inefficienza , corruzione e privatizzazioni?

Decenni di clientelismo, di malcostume, di uso di Atac come centro di potere della casta politica capitolina e nazionale, stanno mettendo in ginocchio la maggiore azienda del trasporto pubblico nazionale. Quelli che scientemente affondano Atac sono stati nominati dagli stessi che un giorno sì e l’altro pure tagliano risorse preziose per il TPL e dichiarano di voler svendere tutto il patrimonio disponibile. Basta il fatto che l’ultima dirigenza Atac è stata nominata e risponde a BUS Italia di Mauro Moretti, interessatissimo a fare man basa del TPL romano.

Tutti insieme appartengono al Partito unico dei padroni (PD-PDL Scelta Civica), dei privatizzatori dei beni comuni, e dei tagli alla spesa pubblica. Inamovibili, sempre al loro posto, dopo ogni fallimento, ogni scandalo di corruzione e di mal costume, avanzano nella carriere e nei loro scandalosi stipendi e nel frattempo fanno la guerra ai lavoratori accusati di ogni inefficienza e agli utenti, accusati di essere responsabili dei guai finanziari di Atac.

Altro che biglietti clonati, appalti gonfiati, stipendi d’oro, regalie clientelari e parentali ecc. ecc. Del resto l’operazione è facile in una azienda dove gran parte del sindacato confederale si è fatto ridurre in un ruolo di subalternità.

Contro tutto questo esiste un’alternativa ed è a portata di mano. Un’altra Atac non solo è auspicabile ma è possibile. Bisogna azzerare tutte le posizioni dirigenziali e di quadro, eliminare le indennità ad personam, le posizioni di clientela esistenti in azienda e a tutti i livelli. Rivedere acquisti ed appalti, reinternalizzare tutte le attività esternalizzate, fatte in nome della razionalizzazione e del risparmio, diventate nella realtà fonte di corruzione e di spreco.

Proponiamo la trasformazione di Atac in azienda Speciale, ente di diritto pubblico, sotto la diretta responsabilità del Campidoglio e del consiglio comunale, che ne dovrà redigere lo statuto, attraverso forme di controllo e di partecipazione dei cittadini- utenti e dei lavoratori.

Abbandonare la deleteria e fallimentare forma della SPA, ente di diritto privato, ma con partecipazione al 100% pubblica, per fare di Atac un’azienda speciale per altro in linea con l’esito vittorioso del referendum del 2011, è la via maestra per ridare moralità efficienza e valore sociale a tutto il TPL romano, anche a quello attualmente privatizzato, che ovviamente va ripubblicizzato.

Il Sindaco Marino e il vice sindaco Nieri battano un colpo in questa direzione se vogliono uscire dal pantano dell’ inefficenza, della corruzione e della privatizzazione.

ROSS@ ROMA
Movimento politico Anticapitalista e Libertario

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