Ross@ Napoli sulla politica dei rifiuti

No agli inceneritori!
No al traffico di rifiuti tossici!
No al piano gestione rifiuti della regione Campania!

Le giornate del 18, 19, 20 ottobre a Roma, con le mobilitazioni dei movimenti (Sindacalismo di base, Casa, No Tav, No MUOS, studenti, difesa dei territori) hanno dimostrato che scenari nuovi si sono aperti nel nostro paese e che nuove disponibilità alla lotta contro l’austerità si stanno manifestando nella società. Ma l’autunno è appena cominciato ed il 16 novembre si prospetta come una nuova scadenza delle lotte popolari nel nostro paese.

Varie manifestazioni si preparano in quella data: nella Val di Susa nuova presenza di massa dei valligiani che non si fermano nella determinazione di opporsi ad un’opera inutile e dannosa. A Gradisca decine di comitati in difesa dei migranti, dei diritti, della legalità, manifesteranno per la chiusura definitiva del peggior CIE d’Italia. A Pisa si terrà una manifestazione nazionale per la rioccupazione del ex-Colorificio, sgombrato il 26 ottobre, dove aveva trovato sede il “Municipio dei beni comuni” percorso virtuoso volto alla riduzione della povertà e dello spreco di risorse umani e materiali.  
Anche il Sud scenderà in campo sabato 16 novembre per dire un NO deciso, senza se e senza ma, al biocidio, perpretato sui territori campani, e non solo, con la criminale politica di avvelenamento della terra, dell’aria e dell’acqua da parte dell’intreccio tra interessi industriali, politici e criminali.
#stopbiocidio#fiumeinpiena è la sigla che riunisce moltissimi comitati locali e che promuove la manifestazione che il 16 inonderà Napoli e che da tempo ha iniziato un percorso di costruzione dell’iniziativa che non si fermerà certamente il giorno successivo. Questo percorso ha già visto decine di assemblee, praticamente in tutti i comuni dell’area della cosidetta Terra dei Fuochi che si estende tra le provincie di Napoli e Caserta.  
Ieri, 4 novembre si è tenuta una assemblea organizzativa a Caivano, città al centro della zona interessata al problema, dove le morti per tumori hanno una statistica veramente allarmante. Erano presenti un centinaio di attivisti, soprattutto giovani, ma anche tecnici (geologi, medici, ingegnieri) e religiosi. Alex Zanotelli ha ricordato il dramma di Korogocho, bidonville keniana, affianco ad una discarica tra le più grandi del mondo, dove ha svolto la sua attività. Sono stati anche discussi temi collaterali che devono entrare nella piattaforma della manifestazione. Un disoccupato ha sottolineato il nesso tra bonifiche e lavoro, e tra raccolta differenziata porta a porta ed occupazione. Un attivista del movimento per l’acqua pubblica ha ricordato le manovre politiche di questi giorni per far avanzare la privatizzazione dell’acqua in Campania. E’ stata da molti chiarita la responsabilità della giunta regionale Caldoro che presenta un piano rifiuti basato su nuovi inceneritori (Giugliano), utilizzo di CSS (Combustibili Solidi Secondari) nei cementifici, ed aperture di nuove discariche.
Politiche di bonifica dei territori sono totalmente assenti e dove si sono spesi danari pubblici allo scopo di ripulire i territori, si sono fatti danni peggiori, aggravando l’inquinamento, come nel caso dei suoli di Bagnoli Futura a Napoli.
Durante l’assemblea ci si è anche rammaricati per l’epilogo del processo sulla gestione del ciclo dei rifiuti che vedeva imputati l’ex governatore Bassolino ed il gruppo Impregilo, processo conclusosi con l’assoluzione degli imputati come se non ci fosse stato nessuna emergenza rifiuti a Napoli con la spazzatura che arrivava ai primi piani delle case.
L’organizzazione della manifestazione è stata discussa in ogni dettaglio e tramite rete (http://www.fiumeinpiena.it/cms/) c’è la possibilità di aggiornarsi. E’ stato infine proposto di concludere la manifestazione con una acampada a Piazza del Plebiscito per una assemblea aperta e con la volontà di non muoversi fiché non si ottengono risposte concrete dalle istituzioni.
ROSS@ Campania, che è stata già presente in iniziative nell’area aversana e giuglianese, presente anche all’assemblea di Caivano ha già deciso di partecipare alla manifestazione del 16 e contribuire al dibattito in corso, sottolineando il nesso della vicenda rifiuti con le altre emergenze meridionali (a cominciare dall’ILVA di Taranto) e la necessità di inserire le lotte ambientali nell’ambito dello scontro nazionale contro le politiche dell’austerità.

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