Milano, prima assemblea di Ross@. Prove tecniche di ripartenza

Prima assemblea di Ross@ a Milano all’Officina dei Beni Comuni, lunedì scorso, con la partecipazione di Giorgio Cremaschi.
Alla presenza di circa 60 partecipanti si è sviluppata un’ampia discussione sul tema della serata “Stanno uccidendo la democrazia: chi sono i mandanti?” che, prendendo spunto da una stimolante relazione dello stesso Cremaschi, è stata attraversata da una quindicina di interventi.
Le ragioni politiche su cui costruire un movimento anticapitalista di massa, è stato sottolineato, sono almeno tre. A partire da una lotta a tutto campo contro il sistema PD e la sua finta opposizione, per continuare nella costruzione di mobilitazioni (come quelle che si stanno preparando per l’autunno) attraverso la connessione di lotte che si esprimono nella loro radicalità  ma che purtroppo tra esse non hanno un progetto comune, individuando nell’Europa della Troika e nella lotta contro la politica dell’austerità il nemico contro cui combattere.
Nel 2015, scatta il Fiscal-Compact e, in regime di pareggio di bilancio, finiremo come la Grecia se non ci opporremo, se non diffonderemo tra le persone la conoscenza della vera posta in gioco, strumento formidabile potrebbe essere il referendum.
Ross@ si propone quindi per la costruzione di un movimento generale per la trasformazione radicale della società, un movimento che si doti di un progetto per il futuro con l’urgenza che la situazione attuale necessita; bisogna ricostruire una cultura anticapitalista in grado di produrre conflitto e che si determini nell’organizzazione dello stesso. Insomma c’è bisogno di mettere insieme le forze.
E i partecipanti all’assemblea milanese rappresentano, seppur in un’istantanea, lo spaccato della sinistra di classe che fu e che ancora c’è.
Tutti gli interventi hanno fondamentalmente condiviso l’analisi proposta, anche se con qualche distinguo, e si è convenuto che bisogna iniziare a costruire una storia comune, superare gli steccati che ogni micro-organizzazione ha costruito intorno a sé, sia essa politica, sindacale o sociale.
In più di un intervento s’è ricordato come, per esempio, l’attacco alla rappresentanza dei lavoratori (l’accordo del 31 maggio di Cgil-Cisl-Uil con Confindustria) è paradigmatico a quello che si assiste rispetto alla Costituzione (semipresidenzialismo e dintorni).
L’assemblea si è conclusa con un appuntamento da tenersi nella prossima settimana per costruire tutti insieme Ross@ a Milano, per affrontare nella città dell’Expo 2015 una “ripartenza” che serve come il pane, nella convinzione che “indietro non si torna”.

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