Democrazia elettorale e rappresentanza sindacale

di Giorgio Cremaschi

Avevamo detto per scherzo che il patto antidemocratico sulla rappresentanza sindacale poteva essere imitato alle elezioni… invece accade davvero!

Il progetto di legge annunciato dal PD che esclude i movimenti dalle elezioni interpreta creativamente ciò che stanno definendo CGIL CISL UIL e Confindustria sulla rappresentanza sindacale. Come abbiamo più volte denunciato, l’accordo che si delinea colpisce la libertà sindacale dei lavoratori, perché si potranno presentare alle elezioni delle rappresentanze aziendali e potranno sedere ai tavoli dei contratti solo i sindacati che preventivamente accettano la flessibiltà contrattuale e si impegnano a non scioperare contro gli accordi che considerano ingiusti.

Avevamo detto che è come se la nuova legge elettorale imponesse, come condizione per presentarsi alle elezioni, di sottoscrivere la politica delle larghe intese.

Era un paradosso per esprimere la gravità di quanto si sta definendo a livello sindacale. Ma la realtà politica italiana spesso va oltre gli scherzi e li applica…

La legge anti Movimento 5 Stelle proposta dal PD è un attacco alla democrazia e alla libertà di voto, non colpisce solo questo movimento, ma ogni tentativo dei cittadini di darsi una nuova rappresentanza politica al di fuori dei partiti tradizionali.

Come abbiamo visto altre volte le pratiche autoritarie e corporative della concertazione sindacale finiscono per far danno a tutta la democrazia.. Per questo facciamo appello perché ci si mobiliti non solo contro la legge anti movimenti, ma contro il patto sulla rappresentanza sindacale che la sta ispirando…

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