Non verrò a Bologna

di Francesco Santoianni

Ai compagni di “Per un movimento politico anticapitalista e libertario”

Cari compagni

Approfitto del vostro invito per inviarvi alcune mie telegrafiche considerazioni.

Ho seguito con interesse il precedente movimento “Dobbiamo Fermarli” ( i cui componenti vedo, quasi tutti, inseriti nel vostro appello) nato a Roma al teatro Ambra Jovinelli e mi ero impegnato con entusiasmo nel conseguente “Comitato No Debito” dal quale poi sono uscito considerando che l’autoreferenzialità di compagni, autoproclamatisi “Coordinamento del Comitato No Debito”, in un mare di inutili discussioni e polemiche, ha fatto naufragare quello che poteva (sulla scia, per intenderci del comitati territoriali che hanno dato vita ai 4 vincenti referendum) essere un movimento di massa.

Vedo, purtroppo, che nel vostro appello non c’è nessuna riflessione critica su quella esperienza e temo, quindi, che quello che andrà a nascere a Bologna sarà un ennesimo salottino di ex leader e/o ex parlamentari alla ricerca di qualcosa da fare e/o di un po’ di visibilità.

Pertanto non verrò a Bologna.

Saluti comunisti.

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