Napoli, il resoconto della riunione di un gruppo di compagne/i

di Umberto Oreste

Venerdì 3 maggio un gruppo di compagni napoletani si è riunito per discutere della “dichiarazione comune”. La discussione è stata franca e ci si è ritrovati d’accordo su molti punti metodologici.

Da tutti si è esclusa l’opportunità di considerare la partecipazione a prossime scadenze elettorali; si ritiene infatti che i tempi di costruzione di una alternativa credibile all’attuale quadro politico sono necessariamente lunghi.

Si è anche deciso che non è utile definire strutture organizzative pesanti, essendo sufficiente incontrarsi periodicamente come assemblea degli aderenti.

Si è sottolineato che l’adesione al progetto debba avvenire esclusivamente su base individuale e che non debbano prevalere logiche di appertenenza pregressa. L’adesione tuttavia non annulla la militanza nell’organizzazione di provenienza.

In merito alle attività da sviluppare si sono individuati più livelli. Si è giudicato compito imprescindibile l’elaborazione di un quadro analitico sulla realtà socio-economica della Campania e del sud in generale, nell’ambito della crisi economica. La partecipazione, senza nessuna pretesa egemonica, alle vertenze in corso deve essere un ulteriore momento di attività politica come l’impegno a propagandare contenuti anticapitalistici in ampi settori sociali.

Si sono decise infine le forme di partecipazione all’assemblea di Bologna e ci si è impegnati a contattare tutti gli aderenti alla dichiarazione comune presenti in Campania per una assemblea generale per il giorno giovedì 16 alle ore 17 presso la sede napoletana dell’USB a via Carriera grande. Tale riunione riporterà la discussione nazionale e programmerà una prima proiezione esterna con una assemblea pubblica.

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